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Gustos Magazine - Come si fa il buon formaggio dell’Alto Adige?

Come si fa il buon formaggio dell’Alto Adige?
da Sabine Ebner 25/09/2018 10:00

Come si fa il buon formaggio dell’Alto Adige?

Vi abbiamo accompagnato durante il viaggio delle mucche, che durante l’estate alpeggiano in alta montagna, lontane dal caldo della città e accudite dalle mani esperte di pastori e malgari.

Ora che sono tornate a valle, è il momento di fare buon uso delle erbe raccolte e del latte che le mucche ci hanno donato. Dalla passione di queste persone e dalla loro cura per la mandria, è nato infatti un latte di alta qualità con cui vengono prodotte le famose specialità culinarie altoatesine, dal sapore autentico e genuino.

Tra questi, prodotti come una volta, con ingredienti naturali e metodi di lavorazione tradizionali, i formaggi selezionati da Gustos sono tra i migliori prodotti tipici dell’Alto Adige.

 

Con il miglior latte dei contadini di montagna

Ogni tipo di formaggio è prodotto unicamente con latte di mucca proveniente da masi selezionati di piccoli allevatori dell’Alto Adige.

Per la produzione del formaggio di montagna viene usato un latte di qualità superiore, fornito da piccoli masi dell’Alto Adige con poche mucche, dove i contadini fanno di tutto per farle stare bene, a partire da ciò che mangiano: fieno dei prati e, al bisogno, mangimi rigorosamente non OGM. E il risultato si sente.

 

Aggiungendo il minimo indispensabile

Il latte fresco munto ogni giorno dai contadini viene portato alla latteria e pastorizzato. Nei nostri formaggi troverai solo latte di montagna dell’Alto Adige, caglio non OGM, fermenti e sale.

Al latte fresco vengono aggiunte solo le spezie e gli aromi che servono a dare al formaggio il suo carattere e la sua identità. Tutti ingredienti selezionatissimi.

Tutti i nostri formaggi altoatesini (sia il formaggio vaccino sia il formaggio di capra) sono formaggi senza lattosio.  

 

Accudendolo ogni settimana, più volte

Dopo la rottura della cagliata il formaggio viene posto nelle forme e poi immerso nella salamoia, dove vi resta all’incirca 12 ore. Poi viene asciugato e sistemato negli scaffali, in una cantina apposita dedicata alla stagionatura, che avviene a umidità e temperatura costanti.

Un lavoro certosino e di pazienza: ogni due giorni, le forme vengono girate e controllate e due volte la settimana, un addetto le pulisce a mano con cura con una soluzione di acqua e sale.

 

Un ciclo continuo, come le stagioni

Conclusa la stagionatura, finisce un ciclo che si ripeterà la prossima estate. Non si conclude perà la nostra storia che si arricchisce di un nuovo capitolo: la degustazione!

Puoi abbinare il nostro formaggio a piccanti mostarde, insieme ad un tipico tagliere di affettati oppure puoi usarlo in cucina per creare le tue ricette originali e sfiziose e onorare, a modo tuo, questa nostra storia millenaria, fatta di fatiche e sudore, ma anche di tante soddisfazioni!

Che aspetti? Assaggiali tutti!

 

Formaggi di montagna

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